Le equazioni di Navier-Stokes descrivono come si muovono i fluidi. Governano aria, acqua, sangue, meteo e turbolenza.
Ma questo sito non riguarda il fatto che le equazioni funzionino o meno. Funzionano, e hanno un enorme successo nelle applicazioni. La vera domanda è quella dietro il Premio del Millennio Clay: se si parte da un flusso 3D perfettamente liscio, resta liscio per sempre? Oppure può esplodere?
Nessuno lo sa. Questo rende il problema straordinario.
Qui sotto separiamo il tema in percorsi distinti: le equazioni, lo stato attuale risolto o aperto, l’enunciato formale di Clay, gli ostacoli matematici, le riduzioni standard e le strategie di dimostrazione tentate.
Questo sito è incentrato sul problema della regolarità globale per Navier-Stokes incomprimibile 3D su R3 o T3.
L’equazione è
∂tu+(u⋅∇)u=−∇p+νΔu,∇⋅u=0.
Nel contesto Clay, consideriamo dati iniziali lisci a divergenza nulla, o rapidamente decrescenti su R3 oppure lisci e periodici su T3. La domanda: tali dati producono sempre una soluzione liscia globale unica, oppure la regolarità può rompersi in tempo finito? La teoria di Leray del 1934 fornisce soluzioni deboli globali. Regolarità globale e unicità in tre dimensioni? Ancora aperte.
Le sezioni seguenti distinguono la PDE stessa, l’enunciato formale Clay, gli ostacoli di scaling, i sottoproblemi standard e gli approcci che hanno plasmato il campo.